FILOSOFIA DEL GENERATORE A.S.W.E. ( punti principali ) indietro - home

Acquistare un generatore elettrico ad energia eolica pone numerosi quesiti circa l'effettiva convenienza tra la spesa iniziale ed il reale risparmio energetico, i cui parametri spaziano, dalla ventosità del luogo dell'installazione, all'efficienza del generatore, al tipo di utilizzo dell'energia, limitando di fatto l'uso di tali sistemi a luoghi isolati e privi di rete elettrica e non ad abitazioni già collegate alla rete elettrica, come sistema aggiuntivo per il risparmio energetico e la salvaguardia dell'ambiente.

COME SI REALIZZA CIO' ?
Il generatore sperimentale realizzato, tende a sopperire a quanto su detto, limitando notevolmente la spesa iniziale; questo, tramite l'utilizzo dei venti più comuni, quelli di bassa intensità, che oltre ad essere più frequenti, permettono una struttura del generatore alleggerita, date le minori sollecitazioni cui è sottoposta e quindi un minor costo.
L'energia prodotta viene raccolta in accumulatori per poi essere utilizzata anche alla tensione normale di rete (220 V.) tramite inverter.

PIU' IN PARTICOLARE
Essenzialmente la limitazione del costo, deriva dalla tipologia del vento utilizzato, volto a regimi medio - bassi, che limitano le sollecitazioni alla struttura, per un funzionamento tranquillo e silenzioso; all'impiego di materiali comuni, utilizzati in commercio per altri usi in modo diffuso; alla realizzazione della pala con materiali ultraleggeri a bassissima densità e costo, per la massima sicurezza, data la minore forza centrifuga, (centinaia di volte inferiore rispetto alle comuni pale in resina), che permettono una struttura della navicella semplice, anche se la durata e la resistenza agli agenti atmosferici è minore.

Si è cercato un compromesso tra le seguenti variabili disponibili:

1) Il vento e le varie velocità durante l'arco dell'anno;
2) I materiali con relative caratteristiche fisiche e disponibilità;
3) Le attrezzature per la lavorazione;
4) La tipologia, asse orizzontale monopala o pluripala;
5) Il sistema di controllo centrifugo, elettrico, elettronico, ecc.
6) La sicurezza attiva, passiva, ecc.;
7) L'alternatore di autoveicolo o multipolare a magneti permanenti ad alta efficienza;
8) Il sistema di moltiplica dei giri a catene, ad ingranaggi o senza (direct-drive);

Questi, sono alcuni punti dal cui percorso si è giunti alla realizzazione del prototipo sperimentale descritto nella home page del sito, dal quale si sono attinti utili dati sperimentali per una possibile nuova realizzazione dalle caratteristiche tecniche più affinate.

By A. Sanfilippo
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Revisited -- january/30/2003