Acquistare un generatore elettrico ad energia eolica pone numerosi quesiti circa l'effettiva
convenienza tra la spesa iniziale ed il reale risparmio energetico, i cui parametri spaziano, dalla ventosità
del luogo dell'installazione, all'efficienza del generatore, al tipo di utilizzo dell'energia, limitando di fatto l'uso
di tali sistemi a luoghi isolati e privi di rete elettrica e non ad abitazioni già collegate alla rete
elettrica, come sistema aggiuntivo per il risparmio energetico e la salvaguardia dell'ambiente.
COME SI REALIZZA CIO' ?
PIU' IN PARTICOLARE
Si è cercato un compromesso tra le seguenti variabili disponibili:
1) Il vento e le varie velocità durante l'arco dell'anno;
Questi, sono alcuni punti dal cui percorso si è giunti alla realizzazione del prototipo
sperimentale descritto nella home page del sito, dal quale si sono attinti utili dati sperimentali
per una possibile nuova realizzazione dalle caratteristiche tecniche più affinate.
By A. Sanfilippo Copyright © 2002, A. Sanfilippo
Il generatore sperimentale realizzato, tende a sopperire a quanto su detto, limitando notevolmente
la spesa iniziale; questo, tramite l'utilizzo dei venti più comuni, quelli di bassa intensità, che oltre
ad essere più frequenti, permettono una struttura del generatore alleggerita, date le minori sollecitazioni
cui è sottoposta e quindi un minor costo.
L'energia prodotta viene raccolta in accumulatori per poi essere utilizzata anche alla tensione normale
di rete (220 V.) tramite inverter.
Essenzialmente la limitazione del costo, deriva dalla tipologia del vento utilizzato, volto
a regimi medio - bassi, che limitano le sollecitazioni alla struttura, per un funzionamento
tranquillo e silenzioso; all'impiego di materiali comuni, utilizzati in commercio per altri usi
in modo diffuso; alla realizzazione della pala con materiali ultraleggeri a bassissima
densità e costo, per la massima sicurezza, data la
minore forza centrifuga, (centinaia di volte inferiore rispetto alle comuni pale in resina), che permettono una struttura della navicella semplice, anche
se la durata e la resistenza agli agenti atmosferici è minore.
2) I materiali con relative caratteristiche fisiche e disponibilità;
3) Le attrezzature per la lavorazione;
4) La tipologia, asse orizzontale monopala o pluripala;
5) Il sistema di controllo centrifugo, elettrico, elettronico, ecc.
6) La sicurezza attiva, passiva, ecc.;
7) L'alternatore di autoveicolo o multipolare a magneti permanenti ad alta efficienza;
8) Il sistema di moltiplica dei giri a catene, ad ingranaggi o senza (direct-drive);
E-mail:info@windturbine.it
Revisited -- january/30/2003